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Chi siamo

Nella sua essenza il
Rinnovamento nello Spirito Santo è una corrente di grazia che, dove
è giunta ed è stata accolta, ha rinnovato qualsiasi realtà. Negli
ambienti più diversi e senza distinsione di persone, essa ha
suscitato e continua a suscitare un rinnovamento spirituale che
trasforma radicalmente i cuori e la vita, orientandola decisamente
verso Dio e, di conseguenza, verso l'uomo.
In coloro che hanno
fatto questa esperienza è possibile notare una netta distinsione tra
il prima e il dopo, sia che si tratti di persone già credenti ed
impegnate, sia che si tratti di non praticanti o non credenti.
La
denominazione "Rinnovamento nello Spirito Santo" (RnS),
contraddistingue in Italia il movimento ecclesiale della Chiesa Cattolica il
cui Statuto è stato definitivamente approvato dal Consiglio Permanente della
CEI il 14 marzo 2002.
Appartiene alla grande
famiglia del Rinnovamento Carismatico Cattolico che, affondando le radici
nella tradizione Pentecostale, fa ingresso nella Chiesa Cattolica nel
febbraio 1967, quando alcuni studenti dell’Università di Duquesne (Pittsburg,
Pennsylvania – USA), desiderosi di ravvivare la propria fede, parteciparono
a un ritiro (noto come week-end Duquesne) durante il quale sperimentarono
l’effusione dello Spirito e la manifestazione di alcuni doni carismatici. Da
quel momento il RCC si è diffuso rapidamente in tutto il mondo e, dal 1970,
anche in Italia assumendo il nome di Rinnovamento nello Spirito Santo,
nome
ripreso da un passo della lettera di San Paolo
a Tito.
La
spiritualità di questo movimento attinge i suoi contenuti dalla teologia
pneumatica cristiana, che descrive lo Spirito Santo e la sua azione nella
storia proponendo un rinnovamento nella propria vita partendo dall'episodio
evangelico della Pentecoste. I membri del RnS rivivono questo episodio al
momento della "effusione" o battesimo nello Spirito: particolare rito
in cui, attraverso l'imposizione delle mani da parte degli altri membri, si
prega per una nuova effusione e maggiore consapevolezza dei doni e dei
carismi cristiani. Questa "effusione" attualizza e rinnova i sacramenti
dell'iniziazione cristiana, battesimo e cresima ma il rito ha carattere
laico e non è un sacramento.
Da un
punto di vista organizzativo, il Rinnovamento nello Spirito è formato da
gruppi di persone coordinati a livello locale, regionale e nazionale. La
responsabilità della guida del movimento è affidata ad un Comitato Nazionale
di Servizio (CNS) presieduto da un Coordinatore e da un Presidente, carica
attualmente ricoperta da Salvatore Martinez, mentre il Consigliere
Spirituale Nazionale viene nominato direttamente dalla CEI. Il CNS svolge un
servizio di unità, discernimento, organizzazione, rappresentanza presso la
gerarchia della Chiesa italiana e collegamento internazionale, attraverso l’ICCRS,
con il Pontificio Consiglio per i Laici.
Nel
1980 Giovanni Paolo II riceve in Prima Udienza i membri del
Rinnovamento e nel 1986 interviene al Convegno Nazionale. Il primo
statuto è stato approvato dalla Conferenza Episcopale Italiana nel
1995. Il RnS ebbe tra i suoi sostenitori anche il cardinale Leo
Jozef Suenens. Il nuovo statuto è stato approvato il 25 gennaio
2007 e attualmente il Presidente Nazionale è Salvatore Martinez.
Il nome “Rinnovamento
nello Spirito” è ripreso da un passo della lettera di San Paolo a
Tito. La spiritualità del
movimento attinge i suoi contenuti dalla
teologia pneumatica cristiana, che descrive lo Spirito Santo e la
sua azione nella storia proponendo un rinnovamento - fare tornare
come nuova, originaria - la vita cristiana partendo dall'episodio
evangelico della Pentecoste,
secondo il quale lo Spirito Santo discese sui discepoli e sui
seguaci di Gesù, conferendo loro particolari carismi che li
avrebbero resi capaci di compiere azioni straordinarie, in virtù
della loro funzionalità alla evangelizzazione. I membri del RnS
rivivono questo episodio al momento della "effusione" o
battesimo nello Spirito, particolare rito in cui attraverso
l'imposizione delle mani da parte degli altri membri, si prega per
una nuova effusione e maggiore consapevolezza dei doni e dei carismi
cristiani. Questa "effusione" attualizza e rinnova i sacramenti
dell'iniziazione cristiana, battesimo e cresima: il rito ha
carattere laico e non è un sacramento. Importanti sono inoltre i
riferimenti alla enciclica "Divinum illud munus" di Papa Leone
XIII, dedicata allo Spirito Santo.
Il card. Suenens
definiva il Rinnovamento "un movimento
dello Spirito che aiuti la Chiesa a divenire tutta carismatica
secondo le attese e le proposizioni del Concilio Vaticano II".
Molto
della dimensione ecclesiale e laicale del movimento ha origine,
infatti, nel documento conciliare della Lumen Gentium e dalla
sua descrizione dell'azione dello Spirito Santo nella Chiesa e nei
fedeli.
Il
Rinnovamento è fortemente ecumenico, come spiega Padre Raniero
Cantalamessa, Predicatore della Casa Pontificia e membro del RnS:
"Il metro di appartenenza alla Chiesa è
dato fondamentalmente dalla carità, cioè dallo Spirito Santo che uno
ha, o non ha, e non dai legami puramente giuridici e istituzionali.
Tra un'appartenenza puramente visibile alla Chiesa e un'appartenenza
spirituale, c'è la stessa differenza che c'è nei sacramenti (per
esempio nell'eucaristia) tra chi riceve solo il segno visibile (il
pane e il vino consacrati) e chi riceve invece anche la grazia
invisibile in esso contenuta (la "res sacramenti"). Qui sta il
motivo della nostra comunione ecumenica con tutti i veri credenti in
Cristo, anche al di fuori della nostra Chiesa". |