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Assisi (PG)
Sia pure per quattro giorni, anche le Marche hanno partecipato al “Campeggio Nazionale Giovani” ad Assisi. Nonostante fossimo gli ultimi arrivati l’accoglienza che abbiamo ricevuta è stata straordinaria, frutto dello splendido clima di comunione già creatosi, tra i giovani presenti, nei precedenti giorni di campeggio. Giornate piene di spiritualità e di condivisione su temi sempre molto attuali (la Speranza, il perdono… ); ma anche di una gioia e di sorrisi che non si vedono frequentemente nella vita di tutti i giorni. Lo stile particolare del campeggio ha, poi, contribuito efficacemente a proiettarci in una dimensione particolare, lontana dalle abitudini quotidiane, ma nello stesso tempo più vicina a noi stessi. Come lo stile francescano, infatti, essa richiama all’essenzialità, al contatto con la Natura, alla solidarietà con le persone accanto (anche se urlavano da tenda a tenda fino alle tre di notte!). Tutto ciò invece che imbarazzare ha rafforzato quei legami che in pochi giorni è difficilissimo creare, dei vincoli di amicizia, perché tutti, seppure da regioni diverse dell’Italia, ci sentivamo chiamati lì e accomunati da un unico amore: Gesù. E solo Lui riesce a far accadere tutto ciò in una manciata di giorni. Bisogna, però, ammettere che anche le intercessioni del Santo Francesco e di Sorella Chiara hanno avuto i loro effetti, dato che in quei giorni ci sentivamo tutti un po’ dei “giullari di Dio”, e questo ha fatto esplodere una preghiera carismatica che veramente parte dal cuore, proprio perché è semplice.
Michele, Ancona
FINE ANNO GIOVANI 2008 Montelparo (AP)
Ciao a tutti!
Sia lodato Gesù Cristo sempre! Walter
FINE ANNO GIOVANI 2008 Montelparo (AP)
L' invito della prof. Girolimetti per il ritiro di fine anno a Montelparo, distribuito a tutti noi del gruppo durante l'incontro a S. Silvestro avvenuto nel mese di ottobre, aveva trovato nel mio animo un immediato consenso. Poi, come sempre accade in chi, come me, vive la propria esistenza con straripante intensità, i giorni, sempre pienissimi di impegni, si erano succeduti velocemente e Montelparo, questa località per me sconosciuta, era rimasta sepolta in un angolo riposto della mia mente. Non sono molto bravo ad analizzare i miei sentimenti o, forse, diciamo che sono poco abituato ad esprimerli per timidezza (anche se non sembra) e per riservatezza. Tuttavia ora, a distanza di giorni da quell'esperienza, posso dire che è stata indubbiamente una delle più incisive e significative della mia esistenza. Mi sono accostato ad essa con l'entusiasmo e l'esuberanza di chi si accinge a partecipare ad una gita ed ho sperimentato invece l'indicibile bellezza del vivere, anche soltanto per due giorni, in modo comunitario ed in comunione. Ho respirato un'atmosfera piena della presenza di Gesù. Ho sentito come sia possibile vivere in un clima di autentica familiarità con persone appena conosciute e ho avuto il privilegio di incontrare don Guido del quale non dimenticherò mai l'incisività della parola, la capacità di arrivare dritto al cuore, la straordinaria bellezza della persona. Quei due giorni trascorsi a Montelparo rimarranno sempre nella mia memoria: dalla confessione all'adorazione eucaristica, dalle notti trascorse a parlare con Piggi e con Francesco, dalle bevute al bar con Marzio alla recita che non facevo più da quando ero bambino. La lista potrebbe essere ancora lunghissima. Vorrei concludere la mia testimonianza con un'immagine: al nostro arrivo Montelparo era immersa nella nebbia; al momento della partenza la sua bellezza risplendeva al sole di un freddo pungente; un po' come la trasformazione che era avvenuta nel mio animo.
Pietro Paolo
Montelparo (AP)
Ciao a tutti sono Michel di
Fano e questa è la mia testimonianza di fine anno passato a Montelparo.
Dopo sette anni di cammino col Rinnovamento, questa è la prima volta che
trascorro il fine anno col RnS quindi col Signore.
In questi giorni la Parola di
Dio è sempre stata al centro della nostra attenzione ed è risuonata in
mezzo a noi grazie a uno strumento di Dio da noi tanto amato, il nostro
caro don Guido Pietrogrande che ha sempre prestato il suo cuore, la sua
mente e le sue labbra al Signore perché attraverso di lui ci parlasse. Il
Signore ci ha dato un mandato, ci ha detto che quando torneremo a casa
saremo suoi testimoni. Michel, gruppo RnS Monte Tabor, Fano.
Montelparo (AP)
Salve a tutti, sono Catia, ho
23 anni e faccio parte del RnS da maggio 2008.
Montelparo (AP)
Dall’esperienza del “Fine anno giovani L’esperienza, indimenticabile sotto molti aspetti, è giunta (a mio avviso) al suo culmine nella notte di Capodanno quando il Signore, per mezzo di Don Guido, ci ha chiamato ad essere testimoni del suo messaggio d’amore, gioia e pace. Perché questo è indiscutibilmente vero: Dio ci ama, Egli ha per ognuno di noi un progetto d’Amore e ci chiede di viverlo non in modo “intimistico” anzi (come giustamente ricordava Don Guido nel suo ultimo messaggio) ci chiede di testimoniare ad altri il Suo amore e di farlo conoscere ad ogni persona che incontriamo nel nostro cammino, sfruttando i doni e i carismi che Lui stesso ci ha dato e di cui a Lui dovremo rendere conto al termine del nostro pellegrinaggio terreno (della nostra “via”. Come poi non ricordare le condivisioni laddove i nostri cuori, legati insieme dal comune amore verso Dio, unico e sommo nostro bene, battevano all’unisono e riversavano agli altri le gioie, i dolori e gli affanni di ogni giorno nel seguire Gesù, via verità e vita. Altro ricordo, che sicuramente resterà impresso indelebilmente nella mia memoria, è stato il momento di Adorazione Eucaristica comunitaria in cui il Signore, per mezzo della Sua Parola di salvezza, ci ha chiamato (quasi con insistenza) a stipulare con Lui un’alleanza, per far conoscere agli altri quanto Lui sia umile e quanto profondo sia il nostro amore per Lui. E questo Suo grande amore lo si nota quotidianamente nella Messa, celebrazione della memoria del Suo più grande sacrificio d’amore, quando Egli stesso ci dona il Suo Figlio (morto in croce, morto per noi) per salvarci e trasformarci dalla condizione di schiavi alla condizione di figli: un amore così grande e così duraturo che non è descrivibile con parole umane. Grande è la gioia che Dio ci ha donato in questi giorni, ma grande è anche la responsabilità che ci siamo assunti, l’impegno di portare a Dio “almeno un giovane”, impegno che potremo portare a compimento; impegno, e insieme anche stimolo, a vivere una vera vita cristiana, fatta di preghiera, di sacramenti e di rinuncia al male (molte volte Don Guido ci ha ricordato come il male sia sempre pronto a tenderci trappole: “il diavolo come leone ruggente va in giro aspettando chi divorare” [1 Pt 5,9]). A Lui rendo grazie per avermi chiamato a vivere questa esperienza, per avermi fatto conoscere l'equipe regionale che si è fatta carico di questa pesante responsabilità, per avermi fatto incontrare persone che, come me, cercano Dio e per averci donato una guida forte, solare, di fede autentica e salda come Don Guido. Grazie, grazie, grazie!!!!
Matteo Guazzarotti
Montelparo (AP)
Sono Marcella, ho 21 anni e frequento, dopo numerosi inviti, il Rinnovamento nello Spirito da marzo 2008. Più volte nella mia vita mi sono trovata a festeggiare il capodanno con una certa amarezza di vivere. Non so, mi capitava spesso di trovarmi malinconica e nostalgica insieme a numerose persone che non conoscevo. Ma soprattutto sola tra tanta gente. Così quest’anno la decisione di andare con il Rinnovamento, con questo gruppo, con queste persone che mi hanno accolto fin dall’inizio con un grande sorriso e soprattutto con tanta tanta semplicità. Semplicità che cercavo da tempo! E adesso sono qui a testimoniare la mia gioia! Tra di noi si è subito creata una bella atmosfera di unità. Qualcosa di veramente bello e meravigliosamente semplice. E come ha detto una mia cara amica: ”C’era Gesù, c’era il suo amore, c’era il suo dirigere questa orchestra che si è messa a sua disposizione, c‘era il desiderio unanime di incontrare Gesù!” Ed è proprio questo desiderio che ci ha unito nel vivere gioiosamente questi momenti forti, soprattutto nel condividere i mille pensieri e le mille emozioni che ”trafficavano” le nostre menti e i nostri cuori durante le bellissime catechesi di Don Guido, che ringrazio dal profondo del cuore davvero. E poi che équipe giovani!!! Unità, allegria, gioia, volontà! Un mix che ha reso tutto straordinariamente “funzionante”! Personalmente torno da questo ritiro piena di entusiasmo, un entusiasmo nuovo, pieno. Non più gioia fine a se stessa (per la quale sono dovuta passare per distinguerla da questa nuova). Non più (per riprendere le parole di Don Guido) un "fuoco di fascine" che bruciano necessariamente molto presto. Mi tornano alla mente le parole di un sacerdote incontrato questa estate durante un ritiro: ”Bisogna correre, bisogna agire, bisogna fare, ragazzi!” E fino ad ora mi sono più volte chiesta nell’angoscia come poter fare se io sono così vuota, così peccatrice, così povera, così piccola, così bambina. Quando Signore Tu mi parli e mi consoli se non proprio quando sono così debole?” Lui mi ama, mi ama! Ed è questa la mia forza ora: devo porre le mie radici per correre, correre, correre. No,non sono discorsi astratti. Parto proprio dalle cose pratiche. Nel combattere, per esempio. Mi è capitato, mi capita e mi capiterà di sentirmi lontana da Gesù, lontana dal suo Amore. E allora eccomi nella solitudine, nel vuoto,n ell’amarezza. Ma ora mi dico: "Che cos’è Marcella questa se non una tentazione?" Ora ho voglia di combattere contro questi pensieri vuoti. E allora Signore anche se non ti vedo e non ti sento, ti lodo e ti ringrazio, ti lodo e ti ringrazio. Perché è proprio in questo attimo, che combatto contro la voglia di mettermi a discutere con la tentazione, che riesco a scorgere una Luce. Sei Tu la forza per superare questo combattimento. Perchè devo crescere e devo imparare, perché Tu mi vuoi forte, con Te. Tutto sta nella volontà di voler vedere quella luce. "Sveglia, Marcella, forza, corri. Non coccolarti! Ed eccoti Signore! Finalmente ti vedo perché la vita è più forte della morte e Tu, Gesù, sei venuto per sconfiggere la morte. Riparto da qui.
Marcella
INCONTRO REGIONALE GIOVANI 25 novembre 2007, Loreto
Ciao a tutti! Mi chiamo Margherita, 21 anni, studentessa e faccio parte del gruppo del Rinnovamento di Osimo (AN). Ieri ho partecipato a questo favoloso incontro e posso dire che è stata una vera e propria FESTA! Una festa grandiosa, come può esserlo solamente una festa fatta per il Signore! Una festa dove Gesù è il festeggiato! In queste feste non c'è spazio per la tristezza, per la paura, per la rabbia.. c'è solo spazio per la GIOIA, QUELLA VERA! E sono certa che tutti noi, nessuno escluso, ha provato questa estrema felicità e questo senso di pace.. e la cosa più bella è che l'abbiamo provata tutti insieme! All'unisono! Cosa ci può essere di più bello? Altro che "No Martini no party"! Dovrebbero trasmettere una bella pubblicità che dica "No Gesù no party!" Ci sono stati momenti molto divertenti (come il momento del gioco che io definirei "il megaimpiccato" e quello in cui abbiamo cantato e danzato per il Signore) e ci sono stati momenti più intensi e profondi, più spirituali, in cui si è arrivati al contatto massimo con Gesù, che era presente lì in mezzo a noi e che ci ha ripetutamente "PARLATO" attraverso la Bibbia. Ci sono stati anche momenti di Catechesi molto molto belle, che ci hanno dato forza, entusiasmo e coraggio! Grazie Valentina, Francesca e un grazie anche al coordinatore regionale! Insomma... alla fine di questa bellissima giornata sono tornata a casa che ero una persona NUOVA, RINATA ed ho potuto trasmettere questa mia gioia a tutti coloro che ho incontrato (e fortunatamente in qualche caso ci sono anche riuscita!). Poi questa mattina appena uscita di casa sono caduta (non mi succedeva da quand'ero piccolina)... mi sono fatta proprio un bel voletto! E allora che dire... GRAZIE SIGNORE GESU' perchè ogni volta che cado mi aiuti a rialzarmi, mi tendi la tua mano e mi abbracci forte per farmi capire che sarai sempre li ogni volta che cadrò e ti chiederò aiuto! Grazie perchè un ginocchio sbucciato mi fa apprezzare la salute, la famiglia, la casa, i vestiti, il cibo che mi hai donato e che mi donerai! GRAZIE PER IL TUO INFINITO AMORE GESU'!
Margherita, Osimo (AN)
INCONTRO REGIONALE GIOVANI 11 giugno 2006, Macerata
E’ stato un incontro molto coinvolgente ed intenso quello che si è svolto con Emilia Palladino, delegata nazionale dei giovani, domenica 11 giugno al seminario vescovile di Macerata. A partire dal tema, “Lampada ai miei passi è la tua Parola”, siamo entrati in vero contatto con tutte le paure ed i problemi che coinvolgono i giovani, ed anche i meno giovani. Riassunti in due semplici domande: “Chi sono io e che cosa sono chiamato a fare?”. Bèh, Emilia ce le ha presentate come metafore di un “buio” che si esprime in tre categorie principali: il buio del mondo, il buio delle relazioni e il buio di noi stessi. Senza entrare nello specifico, la risultante di tutta la discussione è stata la Parola di Dio come unica fonte di salvezza, una vera e propria fonte di luce in questa condizione di buio assoluto. Una luce che ci permette di affrontare solo qualche passo alla volta, ma, in definitiva, una luce necessaria e sufficiente. Successivamente questa Luce si è rivelata; è stato il momento dell’adorazione a toccare i cuori dei giovani presenti, momento al tempo stesso profetico e di vera esperienza dell’amore e della comunione fraterna in Cristo, che si è poi protratto nella condivisione del banchetto della cena. Personalmente, devo dire che questo incontro mi ha mostrato l’esperienza del vivere la Parola di Dio sotto una “luce”, ed è proprio il caso di dirlo, nuova e meno “classicheggiante”, ma, in un certo senso, essenzialmente più pratica, che in effetti ci guida in ogni passo verso la santità.
Matteo, Tolentino (MC)
FINE ANNO GIOVANI 2005 Macerata
Come da tradizione, anche quest’anno l’equipe giovani del Rinnovamento nello Spirito Santo marchigiano ha organizzato un ritiro di fine anno, dal 29 dicembre all’1 gennaio, presso la “Casa Famiglia di Nazareth” di Loreto (AN) al quale ha partecipato, insieme ad alcune famiglie, un discreto gruppo di giovani, tra cui alcuni amici della lontana Lombardia.Con noi anche suor Rosymery e suor Maria Arcangela, della Congregazione delle Pie Operaie, giunte appositamente da Roma. Presso “la culla del grazioso Bambino” (Padre Pio, Epistolario III, pg. 346 e 347) abbiamo vissuto l’avvicendamento tra vecchio e nuovo anno e, al termine del nostro breve viaggio, scandito da momenti di festa, catechesi, preghiera e condivisione, anche noi abbiamo potuto esclamare, come i discepoli di Emmaus, che “Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone” (Lc 24, 34). Gesù infatti, fedele alla Parola data come tema del ritiro, “Rallegratevi nel Signore sempre” (Fil, 4, 4a), ci ha visitato realmente, riempiendo i nostri cuori della gioia inesauribile che solo Lui sa dare ed elargendo a piene mani preziosi doni. A partire dalla magnifica testimonianza di vita di Don Igino, animatore del vicino centro “Giovanni Paolo II”, all’istruito insegnamento del nostro coordinatore regionale Federico Luzietti sulla ricerca della vera gioia che scaturisce non dal mondo, ma dalla libertà dei figli di Dio, fino al discorso di Luca Marconi, direttore nazionale del RnS, che ci ha esortati a comprendere al più presto la nostra vocazione per favorire la crescita della Chiesa. È stato un crescendo di nutrimento spirituale che è culminato nell’adorazione notturna del 30 dicembre, durante la quale Gesù vivo e realmente presente in mezzo a noi ci ha liberato dalle zavorre accumulate nel corso del 2005, che pregiudicavano la nostra sequela, e ci ha preparato ad accogliere le meraviglie che ha in serbo per noi in questo 2006. Come trascurare poi il copioso flusso di Spirito Santo sceso su di noi riuniti, nella notte di San Silvestro, attorno alla Mensa Eucaristica, proprio mentre fuori impazzavano sibili, tuoni e fischi dei fuochi d’artificio, desiderosi di contemplare la Verità l’adesione rispettosa alla quale conduce all’eterna corona di gloria. Ognuno di noi ha fatto ritorno alle proprie case con la certezza, radicata nel profondo del cuore, che per far operare il Signore nelle nostre vite e ricevere le sue grazie basta essere di buona volontà. A.T. Maria Chiara, delegata Giovani Marche
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